FONDAZIONE TOSCANA SPETTACOLO Onlus

COMUNE DI CASTELNUOVO BERARDENGA

 

STAGIONE TEATRALE 2018/2019

TEATRO ALFIERI

MUSICA

martedì 7 novembre

GREG & THE FRIGIDAIRES

con Claudio “Greg” Gregori voce e chitarra, Alessandro “Meox” Meozzi voce e chitarra, Luca “Neverever” Majnardi voce e tromba, Olimpio “Holly” Riccardi voce e sassofono tenore, Giovanni “Lil’bell” Campanella voce e batteria, Giulio “Sgarbato” Scarpato basso elettrico

produzione greg & the frigidaires/ g&f record fonic

 

Una band atipica che ripercorre, a colpi di rock and roll e di swing, i magnifici anni a cavallo fra i ’50 e i ’60.

L’idea dei Frigidaires nasce da Claudio “Greg” Gregori e Luca Majnardi e dalla loro esperienza condivisa in 25 anni di concerti sui palchi di tutta Italia attraverso diverse formazioni. Completano il gruppo Alex Meozzi, Giovanni Campanella, Giulio Scarpato e Olimpio Riccardi, quattro professionisti che si distinguono in generi che vanno dal rock al jazz.

I Frigidaires non si presentano come semplice “cover band”: le canzoni che propongono in concerto e sui dischi si alternano tra composizioni originali e classici del genere a volte con testi ficcanti rivisitati in italiano. Per questo motivo e per l’energia che sprigionano nei loro live set riescono a raggiungere i pubblici più eterogenei, che vanno dai centri sociali agli abbonati dei teatri.

 

durata: 1h 30’

 

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Concerto-spettacolo “atipico” che ripercorre, a colpi di rock and roll e di swing, i “magnifici” anni a cavallo fra i Cinquanta e i Sessanta.

 

 

 

 

venerdì 23 novembre

MOLIÈRE / IL MISANTROPO

(ovvero Il nevrotico in amore)

regia e interpretazione Valter Malosti

drammaturgia Fabrizio Sinisi

scene Nicolas Bovey

musiche originali Bruno De Franceschi

cura del movimento Alessio Maria Romano

produzione Tpe – Teatro Piemonte Europa, Teatro Carcano Centro d’arte Contemporanea, Luganoinscena

 

Nel 1666 Molière debutta con il suo Misantropo: una commedia amara e filosofica, anomala e profetica, secondo molti il suo capolavoro – «un classico del Novecento», scrive Cesare Garboli, «scritto tre secoli fa». Il Misantropo, infatti, è un testo totalmente “al presente”, violento, potente, perturbante, sul confine sottile e misterioso tra la farsa e la tragedia.

Valter Malosti immagina un percorso in cui la recitazione si apra improvvisamente al canto, nella consapevolezza di quanto lo stesso Molière, proprio in quegli anni, desse importanza all’elemento musicale. Il risultato è uno spettacolo capace di includere e coinvolgere in un unico evento non solo le diverse arti, ma anche i generi e i sentimenti più diversi: dalla tristezza all’euforia, dalla denuncia sociale all’ossessione metafisica.

 

durata: lo spettacolo debutta nel corso della stagione

 

Abs

Nel 1666 Molière debutta con il suo Misantropo: una commedia amara e filosofica, anomala e profetica. Uno spettacolo capace di includere e coinvolgere in un unico evento non solo le diverse arti, ma anche i generi e i sentimenti più diversi: dalla tristezza all’euforia, dalla denuncia sociale all’ossessione metafisica, dalla tragedia alla farsa.

 

 

sabato 15 dicembre

Stefano Santomauro

LIKE

scritto da Stefano Santomauro

in collaborazione con Francesco Niccolini

regia Daniela Morozzi

produzione Nuovo Teatro delle Commedie Pilar Ternera

 

 

Sentire squillare il telefono anche quando non lo fa, essere affetti dalla Sindrome di Capitan Uncino (usare il solo pollice per controllare il proprio smartphone), alzarsi nel cuore della notte per controllare una notifica sul cellulare: queste sono alcune delle tematiche che Stefano Santomauro affronta nel suo nuovo spettacolo. Like, come il celebre simbolo di Facebook, affronta l’era delle nuove tecnologie in un monologo dissacrante e irriverente sulla comunicazione, analizzandone pregi e difetti con esempi al limite del grottesco.

 

durata: 1h

 

Abstract:

Un monologo dissacrante e irriverente sulla comunicazione, per ridere e riflettere sulle nuove nevrosi tecnologiche che vanno dall’alzarsi nel cuore della notte per controllare una notifica sul cellulare, alla sindrome di Capitan Uncino (utilizzo esclusivo del pollice per scrivere con il proprio telefono).

 

 

 

 

sabato 26 gennaio

FALSTAFF

o l’educazione del principe

liberamente ispirato a William Shakespeare, Arrigo Boito e Giuseppe Verdi

progetto drammaturgico e regia Gianfranco Pedullà

con Veio Torchigliani, Marco Natalucci, Rosanna Gentili, Gianfranco Quero, Gaia Nanni, Roberto Caccavo, Marilena Manfredi, Matteo Zoppi, Fausto Berti, Eleonora La Pegna

musiche Jonathan Faralli

cori Edy Bodecchi

luci Gianni Pollini e Marco Falai

scene Claudio Pini e Gianfranco Pedullà

costumi AlessandraJane

foto di scena Alessandro Botticelli

organizzazione Ilaria Baldo, Gabriele Bonafoni, Andrea Pontevivo

produzione Teatro popolare d’arte

con il sostegno di MiBACT, Regione Toscana

 

 

Uno spettacolo teatrale molto musicale, pieno di ritmo e di coralità. Un grande gioco scenico completamente dedicato al pubblico, al piacere degli spettatori di incontrare il personaggio Falstaff e la sua banda di abitanti notturni dell’Osteria della Giarrettiera dove il nostro eroe, di fatto, vive e compie le sue imprese.

Un linguaggio sempre al limite del comico, della burla, del grottesco, della maschera attorale e scenica. Questo Falstaff rappresenta un tassello importante della ricerca del Teatro popolare d’arte di una commedia dell’arte contemporanea.

 

 

durata: 1h 45’ con intervallo

 

 

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Un grande gioco scenico completamente dedicato al pubblico, al piacere degli spettatori di incontrare il personaggio Falstaff e la sua banda di abitanti notturni dell’Osteria della Giarrettiera dove il nostro eroe, di fatto, vive e compie le sue imprese. Un linguaggio sempre al limite del comico, della burla e del grottesco.

 

 

venerdì 22 febbraio

Gli Omini

IL CONTROLLORE

progetto T – anno 3

ideazione Gli Omini

con Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Luca Zacchini

dramaturg Giulia Zacchini

luci Alessandro Ricci

produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione, Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale

 

Terzo spettacolo del Progetto T, Il controllore nasce da un’indagine sulla popolazione che vive il treno Porretta-Bologna, le sue stazioni di periferia, i piccoli paesi che costeggiano la tratta. Diciassette fermate in tutto. Diciassette piccoli mondi visti dal finestrino. A bassa velocità.

Quella de Gli Omini è una ricerca di carattere “umoristico-antropologico” sulla realtà delle stazioni e dei treni come luogo di vita, di lavoro, di passaggio, di storie, sugli uomini lungo i binari.

 

durata: 1h 15’

 

 

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Ricerca “umoristico-antropologico” che punta lo sguardo sugli uomini che percorrono il viaggio sui binari e su coloro che li controllano, sulla realtà delle stazioni e dei treni come luogo di vita, di lavoro, di passaggio, di storie, sugli uomini lungo i binari.

 

DANZA

sabato 9 marzo

Compagnia Nuovo BallettO di ToscanA

PULCINELLA

coreografia Arianna Benedetti

drammaturgia Andrea Di Bari

produzione Compagnia Nuovo BallettO di ToscanA

 

Una rivisitazione in chiave contemporanea del personaggio di Pulcinella, non senza riferimenti al mondo settecentesco nel quale si afferma questa maschera assunta ad immagine universale, in sintonia con gran parte della partitura composta da Igor Stravinskij e con interpolazioni di brani composti da Giovan Battista Pergolesi.

Un organico di dieci danzatori – grazie alla creazione coreografica di Arianna Benedetti ed alla scrittura drammaturgica di Andrea Di Bari – dà nuova vita a questo balletto.

 

 

durata: 1h 5’

 

abstract:

Una rivisitazione in chiave contemporanea del personaggio di Pulcinella, non senza riferimenti al mondo settecentesco, in sintonia con gran parte della partitura composta da Igor Stravinskij e con interpolazioni di brani composti da Giovan Battista Pergolesi.

 

 

sabato 23 marzo

Daniela Morozzi

AMY

storia di un naufragio

liberamente ispirato al racconto Amy Foster di Joseph Conrad

un progetto di Daniela Morozzi

testo Valerio Nardoni

regia Matteo Marsan

musiche originali Stefano “Cocco” Cantini

voce Valentina Toni

luci e scenografie Beatrice Ficalbi, Matteo Marsan

costumi Laura Celesti

produzione Teatro delle Donne

 

 

Yanko viene dai Carpazi ed è l’unico sopravvissuto di un intero bastimento andato a fondo davanti alle coste dell’Inghilterra. Yanko è bello, sa lavorare la terra, mungere le vacche, è religioso, impara l’inglese e addirittura salva da morte certa la nipotina di un ricco possidente inglese, ottenendo prima un salario, poi un piccolo appezzamento di terra.

Amy Foster si innamora di lui e, contro la volontà di tutti, lo sposa e mettono al mondo anche un figlio.

Tuttavia nulla di tutto questo gli basterà per essere accettato nella microscopica comunità del borgo in cui è naufragato: appare alla stregua di un pagano, una specie di stregone, forse un pazzo, molto probabilmente un demonio. Di sicuro uno straniero. E tanto basta per condannarlo.

 

 

durata: 1h 15’

 

 

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Ispirato al racconto di Joseph Conrad Amy Foster, lo spettacolo narra la storia d’amore fra l’inglese Amy e Yanko. Quest’ultimo viene dai Carpazi ed è l’unico sopravvissuto di un naufragio. Trattati come una specie di demoni dalla piccola comunità, i due dovranno andare contro tutto e tutti per la propria felicità.

 

 

 

 

venerdì 7 dicembre

VENT’ANNI DEL BRUSCELLO

a cura de Il Cantiere del Bruscello

 

 

Serate letterarie

al Teatro Vittorio Alfieri di Castelnuovo Berardenga

Lo Stanzone delle Apparizioni presenta

 

sabato 12 gennaio

NAPOLI NON È UNA CARTOLINA

da Carlo Bernari, Ermanno Rea, Elena Ferrante

 

Nelle pagine di due scrittori e una scrittrice del ‘900 andiamo alla ricerca della rappresentazione della “fatica”. Il lavoro come trama difficile dell’esistenza, come scontro di classe, come sfida al destino storico dell’emarginazione meridionale. Il lavoro è una chiave per penetrare nella vicenda delle vite collettive e individuali; nella misura in cui si fanno letteratura, diventano Storia.

 

ore 18.45 introduzione alla poetica dell’autore

ore 20 cena a buffet

ore 21 lettura scenica

 

sabato 9 febbraio

SULLO SCILL’E CARIDDI: UN’ODISSEA NOVECENTESCA

da Stefano D’Arrigo

 

Autunno del 1943: un giovane marinaio percorre la strada del ritorno attraverso lo spazio terrestre e marino, alterato dalla guerra, che separa ed unisce la Sicilia e l’Italia. Intorno a lui il paesaggio dei miti e la visione dello sfascio. Il canto delle sirene è quello delle donne di Calabria, le fere cioè i delfini sono i compagni beffardi della vita d’un villaggio di pescatori. La molteplicità dei piani della narrazione crea il suono d’una lingua che si fa conoscenza.

 

ore 18.45 introduzione alla poetica dell’autore

ore 20 cena a buffet

ore 21 lettura scenica

ingresso libero, prenotazione obbligatoria

 

max 60 persone

degustazione vini e buffet € 15

 

prenotazioni

tel 0577 351345 – [email protected]

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La Cena Perfetta

La Cena Perfetta

Sabato 27 gennaio, abbiamo intervistato Daniela Morozzi e Blas Roca Rey al Teatro Vittorio Alfieri di Castelnuovo Berardenga in occasione dello spettacolo teatrale La Cena Perfetta di Sergio Pierattini con Daniela, Blas, Ninì Salerno, Ariele Vincenti e Monica Rogledi.

Pubblicato da Place2B Siena su Domenica 28 gennaio 2018

Stagione 2017/2018

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